Il Rapporto informativo immobiliare è una consultazione
di documenti che si può fare presso l'Agenzia
del Territorio dei Registri Immobiliari (ex "Conservatoria")
della città in cui si trova l'immobile che ci interessa.
Il risultato è un rapporto completo che ci permette
di verificare se l'immobile sia effettivamente della persona
che si presenta come proprietario, il regime familiare (cioè
se è posseduto in comunione o separazione dei beni),
la descrizione del bene con eventuali "accessori"
(cioè cantina, solaio, garage).
I dati da verificare sono:
• Trascrizione.
Attesta chi sono i proprietari di un immobile, la legge
obbliga che siano trascritti nei registri immobiliari
pubblici, in modo che chiunque sia interessato a quel
bene possa venirne a conoscenza.
• Ipoteca. Se l'immobile
è stato dato come garanzia per ottenere un finanziamento
si dice che è "ipotecato". Se vogliamo
comprarlo dobbiamo esigere dal venditore il documento
che attesta la cancellazione dell'ipoteca (cioè
il pagamento del debito per intero).
Questo va fatto sempre entro la data del rogito, mai dopo.
Infatti in caso di vendita l'ipoteca viene trasferita
a chi compra, assieme all'immobile.
• Usufrutto
e nuda proprietà. Si tratta di un diritto
di godimento per cui qualcuno ("usufruttuario")
gode gratuitamente di un bene appartenente ad altri ("nudo
proprietario") o per il tempo previsto da un contratto,
o vita natural durante.
Ad esempio, un genitore può intestare ad un figlio
la proprietà d'un appartamento riservandosi però
il diritto di abitarci per il resto della propria vita.
Se si compra la "nuda proprietà" di una
casa di cui qualcun altro ha l'usufrutto, non sarà
possibile usarla fino a che quest'altra persona ne avrà
l'usufrutto.
• Diritto
di superficie. Questo problema esiste per un
piccolo numero d'immobili, per lo più costruiti
dopo gli anni Sessanta, quando una cooperativa chiedeva
in concessione un terreno comunale, per un periodo limitato
(30, 50 o 99 anni al massimo) al termine del quale il
terreno "teoricamente" ritorna di proprietà
del Comune con quanto sopra edificato. Tuttavia la legge
concede il riscatto, ovviamente dell'intero insieme (terreno
+ casa), e le cooperative, in genere dopo vent'anni, lo
chiedono, ottenendo così la proprietà perenne
ed esclusiva.
Se l'appartamento che ci interessa è stato costruito
in questo modo, occorre verificare che il riscatto sia
stato chiesto e ottenuto.
Teoricamente è possibile effettuare da soli tutte
queste verifiche, ma l'esperienza può rivelarsi
un calvario per chi non è del settore: la materia
è tecnica e molto complessa.
Al momento del rogito il notaio
farà poi una nuova verifica completa e aggiornata
di tutti i dati essenziali.