1/9/2007
Emendamenti finanziaria 2007
Gli emendamenti presentati alla finanziaria, portano una serie di novità, che interessano direttamente e indirettamente il settore immobiliare. Il primo prevede l’estensione anche ai conviventi, dunque non solo ai coniugi, dell’applicazione della franchigia di un milione di euro, al di sotto della quale non viene pagata l’imposta di successione.
Per i valori superiori al milione di euro, sia i coniugi che i conviventi pagheranno un’aliquota ridotta dal 6% al 4%.
Niente tassa di successione, invece, nei passaggi di aziende tra padre e figlio. A patto che quest’ultimo si impegni a proseguire l’attività per almeno 5 anni.
La commissione Bilancio ha dato il via libera all’emendamento che contiene ritocchi alle norme sulla tassa di successione contenute nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria.
Per le imprese familiari, la franchigia si applicherà nelle successioni a favore del coniuge e degli altri parenti entro il terzo grado “a condizione che l’erede continui l’attività d’impresa per almeno 5 anni”.
In caso di vendita dell’impresa o cessazione dell’attività prima dei 5 anni si dovrà procedere successivamente a pagare l’imposta di successione.
Salta la norma che avrebbe previsto a partire dal 2008 la possibile introduzione dell’aliquota unica del 20% sugli affitti.
Il relatore, Gianfranco Morgando, che aveva presentato l’emendamento, lo ha ritirato. L’emendamento prevedeva una stretta sui controlli per far emergere gli affitti in nero.
E dall’eventuale recupero dell’evasione, il Governo avrebbe provveduto a introdurre una aliquota unica al 20% da applicare sulle locazioni.
Una misura che avrebbe comportato per le casse dello Stato un costo di 2 miliardi di euro. Inoltre, sarebbero scattate detrazioni sugli affitti per le giovani coppie e fasce deboli.
Le eventuali misure sarebbero scattate non prima del 2008.
Arrivano anche in Italia le Siiq, società di investimento immobiliare quotate.
Società per azioni a tutti gli effetti, con notevoli vantaggi fiscali: gli investitori, se persone fisiche, si vedranno applicata sui dividendi una aliquota del 20%, come le altre rendite finanziarie, e la Spa non pagherà né Irap né Ires. L'aliquota scende al 15% nel caso di contratti di affitto di immobili ad uso abitativo.
La novità scatterà contemporaneamente all'armonizzazione delle rendite finanziarie prevista per luglio 2007.
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