24/9/2009
Il mercato immobiliare in Italia: rallenta la flessione
L'Ufficio Studi Gabetti ha elaborato i dati provenienti dalle oltre 800 agenzie immobiliari della rete Gabetti Franchising Agency, relativi al primo semestre dell'anno. Ne è emerso un quadro di mercato in leggero miglioramento, con segnali di fiducia e di ripresa.
La diminuzione dei valori è rallentata, soprattutto nelle metropoli (-0.9% nel primo semestre del 2009), in un contesto di ridimensionamento sensibile del numero di transazioni.
Nei capoluoghi la flessione è stata del 3.6% nel primo semestre 2009, rispetto al 4.0% del secondo semestre 2008: hanno tenuto meglio le zone centrali e prestigiose, rispetto a quelle periferiche e dell'hinterland, dove si è confermato un eccesso di offerta di nuovo.
Si stanno stabilizzando i prezzi a Milano (-1.9%) e Roma (-1.3%). Alcuni segmenti di acquirenti, come i piccoli investitori, si sono riaffacciati prudentemente sul mercato.
Per altre componenti di domanda, come le giovani coppie e i cittadini stranieri, la situazione potrebbe migliorare nei prossimi mesi, dopo che, a cavallo tra l'ultimo trimestre del 2008 e il primo trimestre del 2009, hanno dovuto scontare la forte stretta creditizia.
In genere si è riscontrato, a partire da marzo, un aumento d'interesse di visite e di attività. Si sono rilevati dei cambiamenti nei comportamenti d'acquisto: in aumento la domanda di usato, di tagli più efficienti e la preferenza per una zona specifica non è più vincolante. Vengono valutate infatti sempre più spesso alternative con il budget di spesa disponibile. Per chiudere positivamente le trattative in media i proprietari devono concedere sconti, sul prezzo iniziale, nell'ordine del 15%.Si è manifestato un crescente interesse per il mercato locativo, in un contesto di leggera riduzione dei canoni.
Complessivamente hanno sofferto in misura superiore i quartieri e le metropoli ad elevata presenza di ceti medi e popolari, dove gli acquisti sono diminuiti e quelli effettuati sono stati di tagli più ridotti.
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